Crans-Montana, l’ambasciatore Cornado: “Tre delle vittime sono italiane”, indagati i proprietari
L’Italia piange le sue vittime e tutte le altre nella strage di Capodanno che ha commosso il mondo intero, provocando anche tanta rabbia e indignazione. Si poteva evitare questo bagno di sangue. Sono tre le vittime italiane identificate per la strage di Crans-Montana. Lo conferma in serata all’Agi l’ambasciatore in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Nell’inferno del Le Constellation sono morti Achille Barosi, Emanuele Galeppini e il 16enne bolognese Giovanni Tamburi. Purtroppo ieri hanno già perso le speranze i parenti di Chiara Costanzo studentessa milanese di 16 anni, che è deceduta. “Mi hanno chiamato per identificarla. Mia figlia non c’è più”, ha detto il padre. Restano ancora nel limbo i genitori di Carlo Minghetti e della 15enne italo-svizzera Sofia Prosperi, tuttora dispersi e di cui non si hanno notizie. Quattordici invece sono i giovani connazionali feriti secondo quanto riferito in mattinata da Cornado. Il bilancio complessivo parla di oltre 40 vittime accertate, molte non hanno ancora un nome. Intanto, mentre proseguono le indagini, i proprietari del locale Jessica e Jacques Moretti (quest’ultima ferita al braccio nel rogo) hanno rilasciato dichiarazioni affermando che le norme di sicurezza nel locale sono state rispettate. La procura elvetica li ha formalmente iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo, lesioni e incendio.
(Fonte Rai News)
