Bimbo picchiato in un bosco in provincia di Lucca la scorsa estate, i carabinieri inviano atti in Procura, al via inchiesta
Bambino picchiato nel bosco in provincia di Lucca, aperta un’inchiesta sul grave episodio avvenuto quest’estate, il cui video è stato divulgato ieri, e da noi pubblicato in anteprima. I carabinieri, a cui abbiamo consegnato tutto il materiale in nostro possesso e che ci era stato inviato da alcuni lettori, hanno trasmesso gli atti in Procura per l’avvio dell’inchiesta ufficiale, e per il prosieguo indagini che poi per competenza passeranno eventualmente alla Procura per i Minorenni di Firenze.
Un bambino, un bosco e quattro minuti di violenza gratuita e brutale. È ciò che si vede nel video arrivato ieri alla nostra redazione e che abbiamo pubblicato in esclusiva e in anteprima, dando immediatamente avviso della ricezione ai carabinieri. Il filmato, rimbalzato nelle ultime ore nelle chat WhatsApp dei ragazzi di Lucca, mostra un bambino di circa otto anni picchiato ripetutamente da un adolescente, all’interno di un boschetto nel comune di Coreglia, in Garfagnana. Una scena a dir poco sconvolgente, che avrebbe spinto, come detto, le forze dell’ordine a trasmettere gli atti in Procura per l’apertura di un’inchiesta ufficiale.
Secondo le prime informazioni raccolte, l’episodio risalirebbe all’estate scorsa. Nel video – circa quattro minuti di registrazione – si vede un gruppo di giovani avvicinarsi a un sentiero nel bosco. Poco prima, stando a quanto riferito da diversi ragazzi contattati da FungoMag, ci sarebbe stata una discussione nata da una partita alla PlayStation. Il bambino, infatti, avrebbe giocato con la console del quindicenne che si vede colpire la vittima nel filmato. Dopo la sconfitta alla partita, l’adolescente più grande sarebbe andato in escandescenza, arrivando perfino – come raccontano alcuni – a rompere il televisore dando la colpa al bambino più piccolo.
Da lì la trappola. Il gruppo avrebbe convinto il bambino a seguirli nei boschi “per vedere le cascate”, un pretesto che si sarebbe trasformato in un vero e proprio agguato. Una volta raggiunta la zona del torrente, nel video si vedono partire le botte: schiaffi, pugni, insulti e bestemmie, mentre una terza persona filma l’intera scena con uno smartphone. Ancora non è chiaro chi abbia registrato il video: alcuni parlano di un altro giovane del gruppo, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.
Le immagini, comparse solo adesso nonostante risalgano ai mesi estivi, stanno circolando senza controllo nelle chat locali, alimentando un clima già molto teso. In queste ore – è bene sottolinearlo – alla violenza iniziale si starebbe aggiungendo altra violenza, amplificata dal web e dalle reazioni incontrollate nate sui social e nei gruppi privati. È un meccanismo sbagliato: rispondere alla brutalità con altra brutalità non porta a nulla. Ci sarà la giustizia, ci sarà la magistratura. E saranno loro a ricostruire i fatti, a definire responsabilità e conseguenze.
Come redazione abbiamo consegnato ai carabinieri tutto il materiale ricevuto dai nostri lettori e in nostro possesso. Le forze dell’ordine ci hanno confermato che i file, gli atti, sono già stati trasmessi alla Procura di Lucca per gli accertamenti, e che le indagini, qualora venissero confermate le responsabilità di minorenni, passeranno poi alla Procura per i Minorenni di Firenze.
Nel frattempo, a Coreglia, sarebbero comparse alcune scritte di minaccia rivolte all’adolescente protagonista del pestaggio, che secondo quanto riferito da fonti locali sarebbe chiuso in casa per paura di ritorsioni. Un ulteriore segnale di quanto la vicenda abbia scosso l’intera comunità.
(Notizia in aggiornamento)
