Cronaca

Arsenale da guerra nascosto nel sottotetto di un palazzo: arrestato un 49enne a Torino

Mitra, fucili d’assalto, pistole, giubbotti antiproiettile e perfino una granata. È l’arsenale scoperto dalla polizia in un sottotetto di un palazzo nella zona Regio Parco di Torino. A finire in manette è stato un uomo di 49 anni, torinese, con numerosi precedenti per rapine, furti, spaccio e ricettazione. Secondo gli investigatori non avrebbe mai davvero abbandonato il mondo della criminalità.

La scoperta è avvenuta durante un’operazione della Squadra Mobile che, inizialmente, era partita da un’indagine sullo spaccio di droga nel quartiere. Gli investigatori sospettavano che il 49enne avesse un ruolo nello smercio di sostanze stupefacenti nella zona e per questo hanno deciso di effettuare una perquisizione nell’appartamento popolare in cui vive con la moglie. All’interno dell’alloggio gli agenti hanno trovato un ingente quantitativo di droga: circa dieci chili di hashish, un chilo e duecento grammi di cocaina e quasi quattro etti di marijuana. Durante la perquisizione, in mezzo allo stupefacente, è stato rinvenuto anche un mazzo di chiavi che ha attirato l’attenzione degli investigatori.

Quando i poliziotti hanno chiesto all’uomo a cosa servissero quelle chiavi, il 49enne avrebbe iniziato a mostrarsi nervoso. Gli agenti hanno quindi deciso di verificare se potessero aprire qualche locale dello stabile. Saliti nei sottotetti del palazzo, hanno trovato una botola che conduceva a uno spazio utilizzato proprio dall’uomo. All’interno del sottotetto, tra oggetti accatastati e coperte, gli investigatori hanno individuato due grandi borsoni. Una volta aperti è emerso il contenuto: un vero e proprio arsenale. Nel dettaglio sono stati sequestrati tre fucili a pompa delle marche Benelli e Remington, due mitra Colt M4 e AK-47, una carabina, una pistola mitragliatrice modello Uzi con la matricola abrasa, una mitraglietta Skorpion, cinque pistole – tre delle quali con matricola cancellata – e un revolver Smith & Wesson calibro 357 Magnum.

Le armi erano tutte perfettamente funzionanti e custodite insieme a circa 1800 cartucce di vario calibro, dieci caricatori, quattro giubbotti antiproiettile e una granata a frammentazione jugoslava modello M52. Si tratta di armamenti che, secondo gli investigatori, vengono spesso utilizzati per assalti ai furgoni portavalori o per azioni criminali particolarmente violente. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se le armi siano state già utilizzate in altri reati. Tutto il materiale sequestrato verrà sottoposto a perizia balistica per verificare se le armi abbiano sparato e se possano essere collegate a episodi criminosi avvenuti in passato. Resta inoltre da chiarire se il 49enne custodisse l’arsenale esclusivamente per sé oppure se stesse facendo da deposito per conto di altri gruppi criminali. Le indagini, infatti, sono ancora in corso e non si escludono ulteriori sviluppi. Davanti alla scoperta delle armi l’uomo non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione. Per lui si sono aperte nuovamente le porte del carcere.