Cronaca

Accoltella la sua ex in pieno centro a Firenze, lei si rifugia in hotel e sopravvive, lui arrestato

Firenze, aggressione in centro: donna accoltellata al volto. Passanti bloccano l’aggressore. La violenza esplode nel tardo pomeriggio del 25 novembre, e la giovane si salva rifugiandosi in un hotel. Arrestato l’ex compagno. Martedì, tardo pomeriggio. Mentre l’Italia ricorda le vittime della violenza di genere, in via Solferino – a pochi passi da Porta al Prato – un altro dramma si consuma davanti agli occhi increduli dei passanti. Sono le 18.40 quando un uomo, trentenne di origini tunisine, si scaglia contro la sua ex compagna. Una furia incontrollabile, improvvisa, alimentata dall’incapacità di accettare la fine della loro relazione. Il coltello che stringe in mano colpisce più volte, diretto al volto della donna, anche lei tunisina e coetanea.

La scena è brutale e rapida. In mezzo alla strada, tra le luci degli hotel e il via vai dei clienti, la giovane tenta disperatamente di schivare i fendenti. Trova la forza di divincolarsi, di correre, di cercare riparo. Si rifugia nella hall di un albergo, ferita e in stato di shock. L’aggressore la segue, urlando, fuori controllo. Ma un gruppo di persone interviene, cercando di fermarlo, di allontanarlo, di guadagnare tempo. Lui tenta di colpirli, minaccia, si dimena. Fino a quando viene bloccato, immobilizzato e consegnato ai carabinieri appena arrivati sul posto.

La donna viene soccorsa dagli operatori del 118 e trasportata all’ospedale Santa Maria Nuova: le ferite sono serie, ma non è in pericolo di vita. Lui, invece, viene arrestato e portato nel carcere di Sollicciano. La ricostruzione dei fatti è ancora oggetto d’indagine, ma un quadro drammatico comincia a delinearsi. Secondo quanto emerge, l’uomo era stato cacciato di casa dalla moglie proprio a causa del suo temperamento violento. Aveva passato le ultime ore sulle panchine vicino al cantiere dell’ex Teatro Comunale. Ed è lì che avrebbe incrociato l’ex compagna, dando inizio a una discussione degenerata poi nell’aggressione.

A dare l’allarme è il vicinato. Le urla, terribili, risuonano tra i palazzi: «Mi ammazza! Mi ammazza! Mi accoltella!». È in quel momento che Marco Achille Gandolfi Vannini, attore, atleta e influencer, interviene senza esitare. Si lancia verso quei suoni disperati, trova la scena e tenta di fermare l’aggressore. Racconterà poco dopo, in un video, che l’uomo ha cercato di colpirlo almeno quattro volte con la lama. A quel punto anche quattro cittadini sudamericani intervengono, provando a contenere l’aggressore e proteggere la vittima.

L’uomo riesce comunque a fuggire per qualche minuto, correndo verso piazzale Vittorio Veneto. La donna, sanguinante, entra in un hotel e chiede aiuto. «È arrivata nella hall impaurita, tremava. Era completamente sotto choc», racconta un dipendente della struttura. Le forze dell’ordine si mobilitano rapidamente. Carabinieri e polizia municipale setacciano la zona, chiedono informazioni ai portieri degli alberghi, ascoltano testimoni. «Ho visto un gran movimento di carabinieri, non capivo – spiega un portiere –. Mi hanno chiesto se si fosse rifugiato qualcuno ferito o sporco di sangue». Pochi minuti dopo, grazie anche alle indicazioni dei presenti, il fuggitivo viene individuato e arrestato. Un’altra storia di violenza, nell’ennesima giornata dedicata proprio a contrastarla. Una tragedia sfiorata grazie al coraggio dei passanti e alla determinazione di chi, senza esitare, ha scelto di intervenire.