Per rafforzare il sistema economico locale la parola d’ordine per il futuro è collaborazione
Il futuro si affronta tutti insieme, collaborando e interagendo. Questo il monito dell’ultimo “Rapporto sull’economia delle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa”, realizzato dall’Istituto di Studi e Ricerche in collaborazione con la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, è come sempre lo strumento fondamentale per comprendere l’evoluzione del tessuto economico locale in un contesto globale sempre più complesso. Provincia di Lucca: Resta un riferimento per la filiera cartaria, che rappresenta oltre il 40% dell’export provinciale, con una forte proiezione verso i mercati europei e nordamericani. Crescono anche meccanica e farmaceutica, mentre il turismo – in particolare nelle aree della Versilia e della Garfagnana – mostra una decisa ripresa, trainato dall’ospitalità diffusa e dal turismo esperienziale. Provincia di Massa-Carrara: Il settore lapideo (marmo e affini) continua a essere la spina dorsale dell’economia locale, ma si confronta con sfide ambientali e regolatorie. Le imprese stanno investendo in innovazione sostenibile e internazionalizzazione. Il porto di Marina di Carrara gioca un ruolo strategico per l’export. Anche il comparto nautico è in crescita, con ricadute positive sull’indotto e sull’occupazione. Provincia di Pisa: Si distingue per la forte presenza di settori ad alto contenuto tecnologico, in particolare nel farmaceutico, ICT e nella ricerca universitaria, grazie all’interconnessione tra imprese e poli scientifici come il Cnr e l’Università di Pisa. Il turismo culturale e l’enogastronomia rappresentano asset chiave, con numeri in forte ripresa nelle strutture ricettive e nei servizi legati all’accoglienza.
Il Rapporto sottolinea quattro leve strategiche per rafforzare la resilienza e la competitività del sistema economico locale: conoscenza, competenze, innovazione e relazioni. Particolare attenzione viene data allo sviluppo dei distretti tecnologici e alla collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni, elementi cruciali per promuovere specializzazione, attrarre investimenti e valorizzare le filiere produttive. Un’economia che evolve tra tradizione e innovazione. Dalla manifattura al turismo, dal commercio al terziario digitale, il Rapporto offre una visione integrata delle dinamiche economiche in atto, evidenziando la capacità delle imprese di adattarsi e reinventarsi. Anche i settori in difficoltà, come la moda artigianale, trovano nel made in Italy e nella creatività nuove strade di rilancio. L’analisi evidenzia un quadro economico in rallentamento nel 2024, ma con differenze rilevanti tra province: Massa-Carrara mostra la performance migliore con un saldo positivo di +18 punti percentuali tra imprese con fatturato in crescita (42%) e in calo (24%). Lucca segue con un saldo di +12 punti percentuali (37% in aumento, 25% in diminuzione). Pisa registra lo scenario più critico, con un saldo negativo di -11 punti (26% in crescita, 37% in calo). Dal punto di vista settoriale, Turismo e Servizi si confermano comparti resilienti, mentre il Commercio rimane in difficoltà. Le imprese affrontano sfide importanti, tra cui l’erosione del potere d’acquisto delle famiglie, l’aumento dei costi energetici e l’evoluzione dei consumi. Per reagire, si punta su digitalizzazione, pianificazione economico-finanziaria e collaborazione tra imprese, segno della flessibilità del sistema produttivo locale.
(Fonte Camera di Commercio Toscana nord ovest)
