Lucca, tre notti di boati: jet militari e petardi fuori legge agitano le notti in città e provincia
Da tre giorni, sulla piana di Lucca, il silenzio notturno viene interrotto da boati improvvisi, secchi, potenti. Rumori che arrivano dal cielo, durano pochi secondi e poi spariscono, lasciando dietro di sé finestre che tremano, animali agitati e una domanda che si ripete ovunque: che sta succedendo? Le segnalazioni continuano ad arrivare anche stanotte, da più zone e in contemporanea. «Io e la mia famiglia abbiamo sentito un forte boato una mezz’ora fa. Siamo a Lammari. Ci siamo affacciati pensando a un’esplosione, magari una cisterna di una cartiera, ma di fumo non c’era nulla». Il rumore è stato avvertito anche a San Concordio e Antraccoli, mentre dal centro di Lucca il racconto è ancora più netto: «Boato direzione sud, zona piazzale Verdi. Intensità tale da far tremare gli infissi». C’è chi parla apertamente di paura. «Sentito adesso un botto fortissimo, davvero da paura. Le altre volte non era così intenso, stasera si è superato. Tutte le sere sentire questi botti mette ansia alle persone e agli animali, senza capire il perché non mi sembra giusto». E poi il messaggio più semplice, quello che riassume tutto: «Buonasera, ho appena sentito un boato. Anche voi?». La risposta, ormai, è sì. Da Lammari al centro, da San Concordio ad Antraccoli, passando per tutta la piana. A rendere il quadro ancora più confuso c’è un altro elemento segnalato da molti residenti: in queste sere si stanno alternando anche botti e fuochi d’artificio, alcuni particolarmente potenti, simili a vere e proprie esplosioni. In diversi casi si parla di petardi illegali, capaci di produrre colpi secchi e violenti, facilmente scambiabili per qualcosa di molto più serio. Un mix che non aiuta a distinguere ciò che arriva dal cielo da ciò che esplode a terra. E mentre le segnalazioni aumentano, dalle autorità locali non arriva nulla. Nessun avviso, nessuna comunicazione preventiva, nessuna spiegazione pubblica. Solo silenzio.
Ma scavando, incrociando informazioni e guardando oltre il singolo episodio, il quadro diventa più chiaro. A dicembre 2025, nell’area compresa tra Pisa e Livorno, sono in corso esercitazioni dell’Aeronautica Militare e manovre interforze Nato, che coinvolgono anche la base internazionale di Camp Darby e un’area molto ampia, estesa fino a Grosseto e Siena. Si tratta di simulazioni di combattimento ad alta intensità, test tecnologici e attività addestrative aeree e terrestri. Durante questo tipo di esercitazioni, i jet militari volano a quote più basse rispetto al traffico civile e possono superare il muro del suono. È in quel momento che si verifica il boom sonico: un’onda d’urto potentissima, rumorosa, impressionante, ma non pericolosa. Ed è questo che, con ogni probabilità, sta facendo tremare la piana di Lucca da tre notti consecutive.
Il resto, in molti casi, sono botti di Capodanno che amplificano la percezione del fenomeno. Le attività dovrebbero concludersi entro Capodanno. I boati, per quanto forti e impressionanti, come detto, non sono segnali di pericolo. Resta però un dato evidente: quando per tre notti consecutive un territorio intero viene svegliato da rumori che sembrano esplosioni, il problema non è il rumore, ma il vuoto che lo circonda. Perché nel frattempo la gente si affaccia alle finestre, controlla le chat, pensa alle cartiere, alle esplosioni, a tutto tranne che a una spiegazione semplice. E alla fine succede sempre la stessa cosa: le risposte arrivano dopo, e solo per chi ha voglia di cercarle. Forse una nota di un ente locale avrebbe rasserenato gli animi. Ci abbiamo pensato noi, stavolta. Quindi boom sonico, per i rumori che arrivano dal cielo, e petardi illegali e fuori misura per i rumori che arrivano da terra.
