Cronaca

A Pisa la “scorta” dei colleghi al prof aggredito dagli studenti pro Pal: “Un attacco a tutta l’università”

La Toscana è “pro pal” ma no alla violenza, questo il messaggio di fondo dell’ateneo pisano. Una scorta di docenti parteciperà, la settimana prossima, alla prima lezione, dopo la settimana di assenza, del professor Rino Casella, aggredito durante la sua lezione da un gruppo di attivisti pro Pal. «L’attacco ricevuto dalla mia persona è un attacco a tutta l’università, per questo la prossima settimana insieme a me parteciperanno alla lezione anche altri docenti in segno di solidarietà».

Una sorta di scudo umano per evitare il ripetersi di episodi spiacevoli. Un’azione, nata dal dipartimento di scienza politica, condivisa anche dal rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi, che in merito alle possibili denunce degli attivisti che hanno interrotto la lezione, dice: «Ci riserveremo eventuali azioni, semmai ci costituiremo parte civile, ma attualmente c’è l’indagine in corso e dobbiamo attendere gli esiti».

I 20 studenti sarebbero già stati identificati dagli inquirenti.

Detto questo, l’Università di Pisa è l’unico ateneo italiano ad avere nello statuto il divieto di svolgere ricerche finalizzate allo sviluppo di armi. «Abbiamo approvato una mozione di sostegno al popolo palestinese – ha spiegato il rettore – e interrotto due accordi quadro con università israeliane per dare un segnale politico».

In particolare, il 24 luglio l’ateneo ha sospeso le collaborazioni con la Reichman University di Herzliya e la Hebrew University di Gerusalemme, accusate di avere legami diretti con l’apparato militare israeliano e di aver sostenuto esplicitamente l’invasione di Gaza. Inoltre, ricorda Zucchi, «la Hebrew ha aperto un campus nei Territori occupati, in violazione delle risoluzioni Onu». Restano attivi invece alcuni accordi specifici su progetti di ricerca in ambito oncologico e ambientale.

Intanto in Toscana si moltiplicano le mobilitazioni pacifiche contro la guerra a Gaza: a Firenze, sabato 20 settembre, una camminata notturna dalle Piagge a San Miniato al Monte, dalle 21.30 fino all’alba. Ci saranno anche l’imam Elzir e il rabbino Piperno, oltre che il vescovo di Firenze Gherardo Gambelli e l’abate di San Miniato al Monte Bernardo Gianni.

 

(Fonte Corriere Fiorentino)