L’eremo segreto nascosto nei boschi della Toscana: il rifugio di pace fondato 800 anni fa da San Francesco
Quest’anno il 4 ottobre, festa di San Francesco, torna a essere festività nazionale, e in Toscana c’è un eremo fondato direttamente dal “Poverello di Assisi” che vale la pena visitare. Pochi chilometri appena separano il centro storico di Cortona, in provincia di Arezzo, dal silenzio raccolto dell’Eremo “Le Celle”, ma la sensazione, arrivando qui, è quella di aver varcato un confine. La strada si stringe, il bosco avvolge il viaggiatore e il rumore della città svanisce lasciando spazio all’acqua del torrente e al fruscio delle foglie. È in questa gola ombrosa che, agli inizi del XIII secolo, la memoria di San Francesco ha trovato un luogo concreto fatto di pietra, roccia e piccoli ponti. Oggi l’eremo è ancora abitato da una comunità francescana e chiede al visitatore di adeguare passo e sguardo: non si entra in un museo, ma in uno spazio di preghiera vivo.
Per chi ama viaggi lenti e luoghi che raccontano secoli di spiritualità, Le Celle di Cortona rappresentano una tappa capace di unire esperienza paesaggistica, storia religiosa e profondo senso di raccoglimento. Arrivare all’Eremo Le Celle significa sperimentare in pochi minuti un cambio di paesaggio netto. Dal centro storico di Cortona, fatto di pietra chiara e scorci sulla Val di Chiana, si passa a una valle stretta e ombrosa, dove il bosco si richiude progressivamente sulla strada.
Qui, circa cinque chilometri fuori città, compare il complesso francescano, perfettamente inserito nella gola che lo ospita. Più che un edificio isolato, Le Celle appaiono come un piccolo villaggio religioso costruito seguendo passo dopo passo la morfologia del terreno. Muri, tetti e camminamenti dialogano con la roccia e con il corso d’acqua, restituendo un’immagine molto diversa rispetto ai monasteri su altura a cui siamo abituati.
Per il viaggiatore, l’impatto è quello di un luogo raccolto, pensato per la vita interiore prima ancora che per essere fotografato. L’atmosfera invita subito a parlare più piano e a rallentare.
(Fonte tiristipercaso.it)