Cronaca

Minacce a Gratteri dal boss intercettato in cella mentre vede il procuratore in tv: “Ti sparo in faccia”

Indubbiamente il giudice più esposto d’Italia al momento e per vari motivi. «Gratteri, ti sparo in faccia». È la minaccia di un boss, Vitale Troncone, 58 anni, ritenuto dagli inquirenti capo clan di Fuorigrotta, nei confronti del procuratore di Napoli, intercettato in cella a maggio 2025 mentre in tv osservava il magistrato. Per lui è stato disposto l’isolamento. Vitale, condannato per racket sui gadget del Napoli, scampò quattro anni fa ad un agguato. Tanto che negli ambienti a lui vicini qualcuno lo soprannominò “immortale” o “il boss che visse due volte”. Nei suoi confronti è scattato il regime di carcere duro al 41 bis, ed è stato già trasferito in un istituto di massima sicurezza. Nei giorni scorsi, Gratteri, a Locri, parlando della sua vita aveva spiegato: «Per fare le indagini che ho fatto assieme alla polizia giudiziaria e assieme ai miei colleghi ho rinunciato alla mia libertà. Chi conosce la mia storia sa quante volte sono stato in pericolo, quante volte io e la mia famiglia siamo stati sovraesposti. Ho rinunciato alla libertà fisica, ad andare al mare, fare una passeggiata, fare una vita normale».

Per il procuratore capo di Napoli, in queste ore, solidarietà bipartisan dal mondo politico. «Subire minacce di morte da un boss della camorra significa aver inflitto un duro colpo alla loro organizzazione, ed è per questo che ringrazio Gratteri e tutta quella magistratura che mette ogni giorno a repentaglio la propria vita per sconfiggere la criminalità», ha scritto su X il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, aggiungendo: «Difendere una giustizia giusta significa anche proteggere e garantire la sacralità della toga nell’interesse dei cittadini. Nessuno può permettersi di minacciare o attentare alla vita dei magistrati». «Quelle parole pronunciate contro il procuratore suonano come una intimidazione inaccettabile nei confronti dello Stato», dice il componente della commissione parlamentare Antimafia e coordinatore della Lega in Campania Gianpiero Zinzi, che aggiunge: «Siamo certi che Gratteri, di cui apprezziamo l’azione costante di contrasto ai clan malavitosi, proseguirà con la stessa abnegazione di sempre nel suo lavoro quotidiano contro la violenza e la sopraffazione con cui la criminalità organizzata colpisce i nostri cittadini e l’economia della nostra regione». E Francesco Emilio Borrelli, di Avs: «Piena solidarietà al procuratore di Napoli Nicola Gratteri, vittima di minacce mafiose ed anche di una violentissima campagna sui social piena di insulti per la sua posizione sui referendum. Gratteri è ormai un punto di riferimento per ogni sincero democratico, c’è chi viene minacciato dai boss e chi invece ci fa affari».

 

(Fonte Corriere della Sera)