Cronaca

Colpo grosso nel parmense: rubati capolavori di Renoir, Cézanne e Matisse

Tre dipinti di enorme valore sono stati rubati nella notte tra il 22 e il 23 marzo alla Fondazione “Magnani Rocca” di Traversetolo, nel parmense. Il furto riguarda il dipinto “Les Poissons” di Pierre-Auguste Renoir , la “Natura morta con ciliegie” di Paul Cézanne, dipinta nel 1890 e “Odalisca sulla terrazza”, acquatinta su carta del 1922 di Henri Matisse. I ladri si sono introdotti nella struttura forzando il portone d’ingresso. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri di Parma unitamente al Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. L’opera rappresenta una delle rare testimonianze dell’autore visibili in una collezione permanente in Italia e incarna perfettamente la fase finale della carriera di Renoir, uno dei massimi esponenti dell’Impressionismo. Questo periodo è noto ai critici come “periodo di Cagnes-sur-Mer”, dal nome della località della Costa Azzurra dove l’artista trascorse gli ultimi anni della sua vita. Fu un’epoca segnata dalle sofferenze causate dall’artrite deformante, che lo costrinse a dipingere con i pennelli legati alle mani. Nonostante le difficoltà fisiche, Renoir continuò a ricercare nuove sfide stilistiche, approdando a una “nuova classicità” fatta di volumi solidi e colori caldi: “Les Poissons” ne è il risultato perfetto, in cui l’autore trasforma una semplice natura morta in un’esplosione di luce. Il quadro è di piccole dimensioni (40×51,5 cm) ed era custodito presso la Fondazione da ben 36 anni, ovvero dall’apertura al pubblico della “Villa dei Capolavori” avvenuta nel 1990. Tuttavia, il legame del dipinto con il luogo è ancora più profondo: il quadro infatti faceva parte della collezione personale di Luigi Magnani (da qui il nome della villa e della Fondazione), che lo acquistò per la sua dimora privata dove restò fino alla sua morte nel 1984. Dopo la scomparsa di Magnani e la nascita giuridica dell’ente, la Villa è stata trasformata in museo e il dipinto è rimasto esposto permanentemente nelle sale dedicate alla pittura francese per oltre tre decenni, fino al recente furto.

(Fonte Tg com 24)