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Gruppo Forza Italia al Senato, Gasparri si dimette, “decisione autonoma”, ma 14 senatori contro di lui

Maurizio Gasparri ha rassegnato le dimissioni dalla carica di capogruppo di Forza Italia al Senato. La decisione è stata formalizzata nella giornata di oggi e sarà discussa nell’assemblea del gruppo parlamentare convocata per le ore 16:30, con all’ordine del giorno “Dimissioni del presidente del gruppo” ed “Elezione del nuovo presidente” Le dimissioni arrivano a pochi giorni dalla sconfitta del SI al referendum costituzionale confermativo sulla riforma della giustizia, svoltosi il 22-23 marzo 2026. Al referendum ha prevalso nettamente il No con circa il 53,7-54% dei voti (contro il 46% del Sì), con un’affluenza intorno al 58,9%. La riforma, che prevedeva tra l’altro la separazione delle carriere dei magistrati, è stata quindi bocciata e non entrerà in vigore. Nel documento i senatori chiedevano un cambio al vertice “per l’unità del partito” e per “inaugurare una nuova linea” dopo il risultato referendario negativo, interpretato come segnale di debolezza della maggioranza di centrodestra e di Forza Italia in particolare. Gasparri, storico dirigente azzurro e uomo vicino al segretario Antonio Tajani, ha anticipato le mosse convocando egli stesso l’assemblea. Interpellato, ha dichiarato lapidario: «Non ho nulla da dichiarare». La candidata più accreditata a succedergli potrebbe essere Stefania Craxi, attuale presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato. Secondo alcune indiscrezioni, Gasparri potrebbe assumere proprio la guida di quella commissione, liberata da Craxi in caso di elezione.Queste dimissioni rappresentano l’ennesimo significativo scossone interno a Forza Italia dopo il referendum e la morte di Silvio Berlusconi, in un contesto di fibrillazioni all’interno della maggioranza di governo.