Cronaca

Una “lista stupri” appare anche al liceo scientifico di Lucca, shock per studenti e docenti

A poche settimane dal caso esploso al “Giulio Cesare” di Roma, dove erano comparsi sul muro del bagno maschile i nomi di nove studentesse sotto la scritta “lista stupri”, un episodio analogo scuote ora il liceo “Antonio Vallisneri” di Lucca. Secondo quanto emerso, la scritta è stata trovata nel bagno della scuola: due nomi di studentesse, accompagnati da una numerazione più lunga e racchiusi all’interno di una grande cornice tracciata con un pennarello nero, come se l’autore intendesse lasciare spazio per riempire l’elenco con altri nomi. Un dettaglio che rende l’episodio ancora più inquietante e che richiama in modo diretto ciò che era accaduto nella capitale. Non appena venuta a conoscenza dei fatti, la dirigente scolastica del Vallisneri ha disposto che la scritta venisse rimossa immediatamente. La scuola — già impegnata da tempo in progetti di educazione al rispetto e alla parità di genere — ha avviato verifiche interne per ricostruire la dinamica e cercare di risalire al responsabile.

L’episodio, inevitabilmente, riapre il dibattito sul clima dentro gli istituti superiori, sul ruolo dell’educazione e sulla banalizzazione di violenza, soprusi e linguaggi tossici tra adolescenti. Un gesto apparentemente “da bravata”, ma che nella sostanza riproduce fantasie di dominio e misoginia, mettendo a disagio — e potenzialmente in pericolo — le ragazze coinvolte. In una città come Lucca, che raramente è teatro di episodi simili, la vicenda ha fatto rapidamente il giro delle chat interne e dei gruppi dei genitori, con preoccupazioni crescenti e richieste di chiarimenti. La speranza è che questa nuova segnalazione serva a riportare l’attenzione su un problema culturale che attraversa tutto il Paese: la violenza non nasce improvvisamente, ma germoglia anche da qui, dai bagni delle scuole, da parole scritte con leggerezza che però hanno un peso enorme. Una leggerezza che, ancora una volta, rischia di trasformarsi in un campanello d’allarme da non ignorare.