Una guerra senza senso, un bagno di sangue dche dura da 4 anni e che nessuno sa come fermare. La presidente della Commissione eeuropea e il presidente del Consiglio europeo, dopo il lungo viaggio notturno in treno, sono arrivati a Kiev, per ribadire la vicinanza al popolo ucraino. Ma pesa lo scontro totale in atto con il presidente ungherese Viktor Orban. In una doppia mossa l’Ungheria ha bloccato il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina e posto il veto sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Dall’invasione russa del 24 febbraio 2022 alle trattative per giungere alla pace su spinta Usa, gli incontri fra le delegazioni di Russia e Ucraina e il vertice fra Vladimir Putin e Donald Trump il giorno di Ferragosto in Alaska. Dopo tre anni di sostegno militare e politico incondizionato a Kiev, il ritorno di Trump ha sparigliato le carte. Il presidente americano riprende i contatti diretti con Mosca e tratta con Putin sulla fine della guerra, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky cerca di ritagliarsi un ruolo, dopo uno scontro andato in onda in mondovisione alla Casa Bianca. L’Europa resta il baluardo in difesa di Kiev, ma fatica a parlare con una voce unica. Il 24 febbraio del 2022, prima dell’alba, il presidente russo Vladimir Putin annuncia di aver deciso di lanciare una “operazione militare speciale” con l’obiettivo di “smilitarizzare e denazificare l’Ucraina”, in risposta a una richiesta di assistenza dalle autorità di governo delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk, minacciando i Paesi che fossero intervenuti di “conseguenze mai viste prima”. Le truppe russe entrano nel territorio ucraino e raid aerei e missilistici colpiscono in tutto il Paese, inclusa la capitale Kiev. Gli attacchi missilistici (balistici e da crociera) nelle prime 24 ore del conflitto sono 160, 75 le incursioni aeree. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, risponde promulgando la legge marziale, interrompendo i rapporti diplomatici con la Russia e annunciando la mobilitazione generale. I russi puntano direttamente ad accerchiare Kiev, ma la loro avanzata viene rallentata dalla strenua resistenza delle forze armate ucraine. Inizia la guerra di posizione sul terreno. Oggi in Ucraina vertice Ue per capire cosa fare. La strada per la pace passa però sempre da Putin e dagli Usa. Si vedrà.
(Fonte Tg com 24)
