Cronaca

Uccide e seppellisce la madre, fermato il figlio: “Sì, l’ho uccisa io per prendere la pensione”

Il 58enne ha confessato l’omicidio della madre 86enne e l’occultamento del cadavere nei boschi. Decisivo l’allarme di un’amica. Svolta nel giallo dei boschi di Stupinigi. I carabinieri hanno fermato nella notte un uomo di 58 anni, accusato di aver ucciso la madre, Enrica Bardotti, 86 anni, e di averne occultato il cadavere seppellendolo in un’area boschiva. Il provvedimento è stato disposto al termine di un lungo interrogatorio nella caserma di Carignano. Secondo quanto riferito dalla procura di Torino, guidata da Giovanni Bombardieri, l’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità al termine di dichiarazioni spontanee rese davanti al pubblico ministero Francesco La Rosa. «È stato lui stesso ad aver confessato di averla uccisa e di averla poi seppellita per timore di perdere l’unico mezzo di sostentamento», si legge in una nota. Quel mezzo sarebbe stata la pensione dell’anziana madre. La scomparsa dopo l’Epifania. La donna, originaria di Piobesi Torinese, comune della seconda cintura con circa quattromila abitanti, era scomparsa subito dopo l’Epifania. La sua assenza dalle abitudini quotidiane – le commissioni in paese, gli incontri consueti – aveva insospettito un’amica di lunga data. È stata lei, l’altro ieri, a contattare i carabinieri.

I militari si sono presentati nell’abitazione dove l’86enne viveva con il figlio, disoccupato e incensurato. In un primo momento l’uomo avrebbe sostenuto che la madre fosse partita per un viaggio. Una versione durata poco. Messo di fronte alle incongruenze, avrebbe cambiato racconto: «L’ho trovata morta, sono andato nel panico e l’ho seppellita». Dal sospetto alla confessione. Le successive verifiche e l’interrogatorio hanno portato a un quadro più grave. Non più il racconto di una morte naturale seguita da un gesto dettato dalla paura, ma l’ammissione di un omicidio. L’accusa contestata è di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Il corpo della donna è stato ritrovato intorno alle 21 nei boschi di Stupinigi, sepolto sotto pochi centimetri di terra. Sarà l’autopsia a chiarire le cause e le modalità del decesso.

Intanto il 58enne si trova in stato di fermo, in attesa delle decisioni del giudice. Una vicenda che scuote una comunità abituata alla quiete e che riporta al centro un tema ricorrente nelle cronache: la fragilità economica, l’isolamento familiare, il confine sottile tra disagio e violenza.

 

B. S.