Aggredita due volte a Ivrea la troupe di Fuori dal coro. La giornalista Mediaset Delia Mauro racconta: «Ho avuto paura, facevo solo il mio lavoro». A marzo era già successo: la troupe di Fuori dal coro, inviata a Ivrea per documentare la vicenda di una villa abusiva della famiglia sinti-rom Lagaren, era stata aggredita a calci e pugni e poi inseguita in auto fino al centro cittadino. Solo l’intervento della polizia aveva riportato la calma. Dopo quell’episodio, il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, aveva avviato un progetto da 40mila euro per cercare una soluzione abitativa alternativa che mettesse fine alla situazione di abusivismo. La famiglia Lagaren è una storica comunità sinti-rom locale, presente a Ivrea e nelle province torinesi da decenni. Spesso impiegati come giostrai o commercianti, i loro nomi non sono nuovi alle cronache locali, comparsi in più occasioni in inchieste su truffe e vicende giudiziarie.
Pochi giorni fa la storia si è ripetuta. La giornalista Delia Mauro si è recata nuovamente sul posto, accompagnata dagli operatori e con la presenza della polizia, consapevole del rischio. «Sapevamo che poteva essere pericoloso – racconta – per questo ci siamo presentati con le forze dell’ordine».
Dopo pochi minuti è arrivato Giovanni Lagaren, capofamiglia, a bordo di una Panda nera. Secondo il racconto della cronista, l’uomo ha iniziato a compiere manovre spericolate cercando di investirla. «Sono corsa a rifugiarmi in macchina, mentre lui continuava a girare come un folle», spiega Mauro. Nel frattempo, l’operatore che l’accompagnava è stato colpito con un pugno da un altro membro della famiglia e la telecamera è stata distrutta. La polizia ha poi fermato e individuato l’aggressore dell’operatore, mentre Mauro e i colleghi venivano invitati ad allontanarsi dalla città.
L’operatore è stato portato in ospedale con tre giorni di prognosi. Mauro, visibilmente provata, ricorda con rammarico: «Io stavo facendo soltanto il mio lavoro. Quando si cerca di raccontare la verità e di non fermarsi davanti alle cose illegali, la reazione spesso è la violenza. Sì, ho avuto paura, ma credo che un giornalista non debba arretrare».
Questa volta il sindaco ha preso una posizione più netta: «Questi atti non sono più tollerabili – ha dichiarato Chiantore – e il Comune si costituirà parte civile al processo». Le immagini della nuova aggressione andranno in onda domenica nella prima puntata della nuova stagione di Fuori dal coro, in prima serata su Rete 4.
Episodi come questo riportano al centro il tema della libertà di stampa e della sicurezza di chi fa informazione. Raccontare storie scomode comporta rischi concreti, soprattutto per una donna giornalista che si trova in prima linea in contesti ostili. La voce di Delia Mauro è la testimonianza viva che il giornalismo non è un mestiere comodo, ma una scelta di coraggio e responsabilità: dare spazio ai fatti, anche quando significa esporsi a minacce e aggressioni.
