Una grave notizia di violenza arriva dal quartiere Primavalle di Roma, dove un 62enne, durante la notte dello scorso 8 febbraio, ha aggredito con un coltello la sua compagna 50enne. Il tutto è avvenuto davanti agli occhi del figlio di soli 10 anni, che ha assistito alle sue pesanti minacce. Ciò aggrava ulteriormente la posizione dell’uomo, dimostrando quanto la sua rabbia e la sua assoluta mancanza di lucidità lo abbiano spinto a perdere del tutto il controllo, al punto da ignorare persino la presenza del bambino.
I carabinieri del Nucleo Radiomobile sono giunti tempestivamente all’interno della loro abitazione, luogo in cui vivevano insieme da tempo, grazie alla segnalazione dei vicini. Questi ultimi hanno sentito il silenzio della notte rompersi da grida disperate, provenienti proprio da quella casa. Una volta arrivati lì, i carabinieri hanno soccorso la donna, chiaramente sconvolta e terrorizzata dall’incubo vissuto. I suoi vestiti e le scarpe, che indossava al momento dell’aggressione, risultavano strappati dall’utilizzo di un’arma da taglio, compatibile probabilmente con quella utilizzata dall’uomo. La donna, inoltre, è riuscita a segnalare il coltello con cui è stata minacciata e che è stato successivamente sequestrato dai militari. Sul suo corpo non mancavano neppure i segni evidenti della violenza subita: graffi visibili sul collo e le braccia. La 50enne, per giunta, ha dichiarato di essere già stata vittima di maltrattamenti simili anche in passato. Il 62enne, infatti, noto alle forze dell’ordine, è già stato denunciato quattro volte per le medesime ragioni.
Quando i carabinieri si sono avvicinati a lui, hanno immediatamente compreso che l’uomo si trovava in una chiara condizione di alterazione psicofisica, dovuta, presumibilmente, all’uso di sostanze stupefacenti. Il suo arresto è stato disposto dal Tribunale di Roma ed è stato, di fatti, condotto nel carcere di Regina Coeli in custodia cautelare. L’accusa a suo carico è quella di maltrattamenti in famiglia per le aggressioni e le minacce contro la sua compagna.
L’immediatezza dell’intervento delle forze dell’ordine ha scongiurato il pericolo di un tragico finale. Per lo stesso motivo, proprio per salvaguardare la donna e suo figlio, i due sono stati trasportati in una struttura protetta. Ormai si è abituati a sentir parlare di storie come questa. Purtroppo, aumentano quotidianamente vicende in cui la brutalità prende, spaventosamente, il sopravvento, minacciando famiglie, vite e speranze.
