Cronaca

“Suo marito deve andare in caserma”, la nuova truffa che dilaga nella Piana di Lucca

Ne inventano una al giorno ormai.

Chiamano nelle case delle coppie anziane chiedendo che uno dei due coniugi, solitamente il marito, si rechi da solo in caserma per risolvere una questione. Poi, quando la donna rimane sola, il truffatore che si spaccia da carabiniere va a bussarle alla porta. Le racconta che l’uomo è stato trattenuto perché rimasto coinvolto in una rapina e che, per presunti controlli, è necessario verificare gioielli e denaro presenti in casa. Si tratta di un’evoluzione della truffa dei falsi carabinieri e in questi giorni le segnalazioni si stanno moltiplicando nella piana di Lucca, in particolar modo dalle zone di Lammari e Segromigno, con una media di due o tre tentativi al giorno. Dalla zona del Compitese invece sono stati segnalati volantini affissi nei pressi di abitazioni e condomini che fanno riferimento a presunti accertamenti da parte delle forze dell’ordine sulla regolarità della residenza delle persone presenti negli alloggi e portano l’intestazione (ovviamente falsa) del ministero dell’Interno. Nel testo si invita chi non sarebbe “regolarmente residente” a lasciare l’abitazione che lo ospita, parlando di obblighi di esibizione dei documenti e millantando sanzioni come ammende fino a 206 euro. L’obiettivo è creare allarme e spingere le persone a fidarsi di un messaggio che appare formale, ma che in realtà è completamente inventato. L’appello delle forze dell’ordine è sempre quello di attivarsi per denunciare quanto accaduto.

(Fonte Noi tv)