Mattarella dà il via libera al nuovo decreto sul referendum, dopo una telefonata con Meloni. Il Presidente avrebbe detto alla presidente del Consiglio che la soluzione adottata dal Consiglio dei Ministri per il decreto dei referendum – immutata la data ma modificato il quesito – sarebbe “giuridicamente ineccepibile”. Secondo fonti del Quirinale, infatti, il quesito referendario – uguale per tutti i proponenti – non sarebbe stato sostituito nella sostanza ma solamente integrato. Le stesse fonti del Quirinale sottolineano che il Presidente invita tutti “a rispettare la Cassazione e le sue decisioni”. L’ok del Capo dello Stato arriva dopo l’esito del Consiglio dei ministri convocato dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione che ieri ha accolto le ‘rimostranze’ di chi chiede che ai cittadini vengano indicati gli articoli della Costituzione che saranno modificati. Per maggior chiarezza e rispetto delle regole democratiche: è la tesi dei ricorrenti che auspicavano di avere, così, più tempo per illustrare il loro sostegno al ‘no’ sulla separazione delle carriere dei magistrati e sul Consiglio superiore della magistratura composto a sorteggio per i togati. Ma anche sulla decisione di Palazzaccio lo scontro sulle toghe resta ad alzo zero in vista della consultazione che si aprirà.
