“Lucca comics and games 2025”, i fumettisti Andromalis e Simone Lucciola presentano: “Poeta a vent’anni”
“Muore giovane chi è caro agli dei”… Il Lucca Comics, evento che ormai è diventato un appuntamento imprescindibile per gli appassionati del settore, non è solo fumetti, cosplay, giochi di ruolo e gadget ma per chi è interessato ad altri aspetti può rappresentare anche un momento di riflessione e di approfondimento sui temi trattati nelle graphic novel, i libri a fumetti, un’arte che già da tempo è diventata sempre più interessante e dedicata anche agli adulti. A questo proposito Andromalis e Simone Lucciola, entrambi fumettisti “underground”, presenteranno a Lucca l’1 e il 2 novembre il volume “Poeta a vent’anni. Vita breve, opere e scorribande di Sergio Corazzini”. Corazzini nacque a Roma nel 1886 da una famiglia agiata che una serie di sfortunati eventi fecero cadere in disgrazia costringendolo ad abbandonare gli studi e trovare un impiego presso una compagnia di assicurazioni. Fu poeta completo nonostante la sua breve esistenza segnata dalle vicende familiari e dalla malattia, la tisi, dalla quale era affetto. Non rimase da solo: gli amici poeti e intellettuali che frequentava gli restarono vicini. Morì a Roma nel 1907 a ventuno anni. Annoverato tra i crepuscolari post dannunziani pubblica “Dolcezze” nel 1904 e “L’amaro calice” e “Le aureole” nel 1907 ma la sua opera completa vedrà la luce solo dopo la sua scomparsa. La malattia che lo afflisse e che colpì anche la madre e il fratello provocandone la morte segnò profondamente l’uomo e la sua scrittura sensibile ed emotiva rendendolo un poeta crepuscolare senza dubbio alcuno: la fine incombente lo spinse a guardarsi dentro a un livello di profondità inusitato. Le tavole di Andromalis e i testi di Lucciola gettano luce sul crepuscolo che ha avvolto la breve vita di Sergio Corazzini che è riuscito a conquistarsi un posto di rilievo di portata rivoluzionaria nell’ambito della poesia in grado di sviluppare le potenzialità espressive della lingua italiana. Un plauso dunque all’agitatore Andromalis e al punk rocker Lucciola (attivo anche come frontman di band punk) per aver tirato fuori dal cilindro questa perla e per lo sforzo profuso attraverso il fumetto di portare un pubblico più ampio, che magari è estraneo alle polverose accademie, alla riscoperta della poetica di Corazzini senza per questo trascurare l’aspetto personale ovvero il lavoro svolto dai due autori della graphic novel che nel poeta hanno trovato lo spunto anche per esprimere se stessi attraverso i disegni e le parole con quella malinconia creativa che le nostre esistenze si portano dietro avendo visto troppo spesso i nostri amici andarsene via troppo presto. Proprio come Sergio Corazzini.
“Perché tu mi dici poeta?
Io non sono poeta.
Io non sono che un piccolo fanciullo che piange.
Vedi: non ho che le lacrime da offrire al Silenzio.
Perché tu mi dici: poeta?”.
