Polvere di stelle

“King Kairos”, la nuova graphic novel di Elia Raffaello Diliso

Cosa sei disposto a perdere per riavere ciò che ami? In cosa credi? Se potessi tornare indietro, lo faresti? Stare al mondo, in fondo, in cosa consiste? Questi sono i quesiti che possiamo leggere senza nemmeno mettere piede nella storia di King Kairos, l’opera a fumetti di Elia Raffaello Diliso che la storia l’ha sceneggiata, scritta, impaginata e pubblicata. Un progetto ambizioso quello di King Kairos, dove ogni tavola è curata nei minimi dettagli (e per una volta consigliamo il digitale al cartaceo per poterne godere appieno) ogni frase soppesata e dove non esistono tempi morti. La vicenda si apre su uno scenario che è un omaggio al Conan il Barbaro di Robert Erwin Howard, e King Kairos, il guerriero invincibile e potentissimo che sta per avere la sua vendetta, del Conan di Frank Frazetta ne ha parecchio. La nostra mente scatta nel genere fantasy, un omaggio ad Hyperborea, ci aspettiamo il linguaggio dello Sword and Sorcery, un eroe invincibile sbaraglia l’esercito nemico con la sua instancabile potenza.

Il suo assalto colpisce una antica reliquia, la pietra del tempo e qualcosa succede. King Kairos si trova da un’altra parte. Nello spazio e nel tempo. La pietra è viva e gli parla. Inizia il viaggio, quello vero. Lo spirito e la coscienza King Kairos, forte della sua incrollabile fede nella sua potenza, verrà catapultato in un futuro distopico, dove una dittatura mondiale ha donato l’immortalità al mondo intero in cambio di corpi di metallo e perdita di libero arbitrio.

King Kairos si troverà proprio in uno di questi corpi artificiali, sperimentando questa nuova, caotica realtà da un punto di vista di totale impotenza, senza più la sua forza che può cambiare le sorti dell’universo, in un mondo dove la forza bruta nulla puó. King Kairos ha un corpo artificiale malridotto e per la prima volta sperimenta le sue debolezze. La prima di tante.
La pietra è un essere senziente, un’antica divinità che porterà King Kairos, il nostro eroe invincibile, di realtà in realtà, di corpo in corpo. Di dramma in dramma. Infatti se il primissimo viaggio è una distopia fantascientifica alla quale siamo tutto sommato avvezzi la prossima esperienza di King Kairos sarà di vera impotenza, un frammento di vita e di memoria che parla di malattia mentale ed abusi. King Kairos sarà una giovane donna questa volta , la sua potenza da guerriero verrà messa a dura prova anche questa volta. Ogni viaggio nel tempo e nello spazio è un dubbio, ogni dubbio è una prova, ogni prova è strumentale alla crescita, o alla decostruzione di un archetipo di un eroe che si rifiuta di cedere al truce destino.

Pensare che un’opera simile, pregna di filosofia ed esistenzialismo, sia stata concepita, scritta, disegnata e prodotta da una singola persona dimostra come l’arte indipendente possa essere superiore all’editoria di grido in perenne crisi. Con il secondo volume in produzione, King Kairos, di Elia R. Diliso è un progetto che va sostenuto e diffuso per la sua qualità tecnica, la sua attualità metanarrativa e la sua narrazione intensa dove non vi è momento di respiro, dove ogni tavola è un piccolo capolavoro.