Esteri

In Iran la repressione delle proteste è sempre più violenta, circa 100 i morti accertati finora

Tra sabato e domenica in Iran i manifestanti contro il regime hanno protestato per la terza notte di fila, anche se il governo ha intensificato la repressione e il numero di persone uccise secondo alcune ong di attivisti potrebbe ormai essere più di cento. Come nei giorni scorsi, internet in Iran è bloccato, e tutto quello che sappiamo delle proteste viene dai video e dalle informazioni che i manifestanti riescono a fare arrivare aggirando il blocco: i video mostrano che le proteste sono ancora molto partecipate, sia nella capitale Teheran (da cui viene il video qui sotto) sia in altre aree del paese. La repressione però è sempre più violenta. Sabato l’esercito iraniano ha detto di essere pronto ad agire contro i manifestanti, per «sventare i piani del nemico». Le testimonianze che arrivano dal paese parlano di uccisioni indiscriminate di manifestanti, con le forze di sicurezza che sparano all’altezza delle persone e cecchini che mirano contro chi protesta. Il New York Times ha verificato l’autenticità di un video che mostra membri delle forze di sicurezza sparare contro i manifestanti a Zahedan, nell’est del paese. Oa tra minacce incrociate si teme la reazione degli Usa che avevano già avvisato il regime iraniano. Le proteste intanto proseguono per il quindicesimo giorno di fila.

(Fonte Post)