Il “Cubo nero” dell’Asl di Napoli contro la violenza di genere. Martedì 2 dicembre è stato realizzato in Piazza Municipio un significativo evento, organizzato dall’Asl Napoli 1 Centro, a favore della sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Il giorno fissato per tale iniziativa era inizialmente lo scorso 25 novembre, in occasione della giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ma a causa delle negative condizioni meteorologiche, il tutto è stato rimandato alla settimana successiva.
Si è trattato di un vero e proprio percorso multisensoriale costruito all’interno di un cubo nero, contenente un labirinto. La scelta del colore non è stata causale, ma voluta per suggerire lo stato d’animo delle vittime di questa terribile violenza, donne costrette a vivere sommerse da paure, ansia, pressione fisica e psicologica. In fondo al labirinto, però, verso l’uscita, è stata posta una porta rosa che si contrappone al nero dell’intera struttura e che è simbolo di libertà che si scontra con il buio. Il viaggio tra gli spazi del cubo è stato caratterizzato da scritte, realizzate con pennarelli info grafici, che mostravano numeri e dati estremamente allarmanti. Tante sono le testimonianze riportate, storie di un dolore che segna irrimediabilmente chi lo prova. Ad accompagnare questi elementi visivi, c’erano componenti sonore che rimandavano a tensione e angoscia, ma anche suoni che manifestavano sfumature positive e la forza che si conquista quando si esce da un incubo che fa male. Lungo il cammino risultava, quindi, inevitabile provare sensazioni contrastanti e sentire il bisogno di mettere la parola fine ad un fenomeno che segna l’Italia in ogni sua regione. Una volta terminata questa suggestiva esperienza e varcata la porta rosa della fiducia, ad attendere le persone vi era uno spazio luminoso, una metafora di luce e rinascita. In quel punto operatori e volontari avevano il compito di divulgare informazioni necessarie. Hanno spiegato con estrema cura e attenzione quali sono i Percorsi Rosa dedicati a chi, nonostante le difficoltà e la grande sofferenza, desidera uscire da una profonda condizione di soprusi. Tali percorsi sono attivi nei reparti di pronto soccorso aziendali dell’Ospedale del Mare, i Presidi Ospedalieri dei Pellegrini e San Paolo. Non sono mancate, inoltre, informazioni anche in merito ai servizi socio-sanitari presenti sul territorio e a numerosi altri percorsi destinati all’estenuante lotta contro la violenza di genere.
È bello vedere quanto sia forte la voglia di combattere contro una forma di prevaricazione subdola e spietata. È importante, infatti, constatare quanto l’ASL Napoli 1 Centro sia fortemente schierato a sostegno della libertà, coinvolgendo attivamente una città che ha, purtroppo, subito molte ferite. La direttrice sanitaria Maria Corvino ha ribadito quanto sia centrale per il loro lavoro garantire protezione e sicurezza alle tante vittime. Bisogna sradicare la violenza dalle radici, educare e rieducare, donare speranza a chi non ne ha più. Eventi come questo dimostrano quanto la vita prevalga sulla violenza di chi intende annientarla.
