Ancora violenza urbana, ancora minorenni coinvolti. E’ stato aggredito per una sigaretta negata: 22enne accoltellato al collo e pestato a sangue dal branco. Indagati tre giovani, tra cui un minorenne, due sono stati arrestati per tentato omicidio. Un rifiuto banale, una richiesta insistente, poi l’escalation di violenza, è iniziata così l’aggressione avvenuta nel pomeriggio del 28 ottobre, in corso Giulio Cesare, a Torino, dove un ragazzo di 22 anni è stato picchiato e accoltellato da un gruppo di giovani dopo aver negato loro una sigaretta. Il giovane è stato colpito con pugni e calci, ferito al collo con un coltello e lasciato a terra sanguinante. Si è salvato solo per circostanze fortuite. Per l’episodio sono indagati almeno tre ragazzi. Un 17enne e un ventenne sono accusati di tentato omicidio. Per il maggiorenne la giudice per le indagini preliminari francesca morelli ha disposto la custodia cautelare in carcere, su richiesta della pm Valeria Sottosanti. Il minorenne è invece seguito dalla Procura dei minori, guidata da Emma Avezzù, e si deciderà nei prossimi giorni. Le indagini sono condotte dal commissariato di polizia del quartiere. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo si trovava nei giardinetti “Montanaro”, punto di ritrovo abituale. La vittima stava camminando lungo corso Giulio Cesare: aveva con sé 150 euro in contanti, destinati al pagamento dell’affitto, un lavoro stabile e un figlio piccolo. A fermarlo è stato il 17enne, che gli ha chiesto una sigaretta. Al rifiuto, motivato dal fatto che il giovane stava già fumando, sono partiti insulti e minacce.
Nel giro di pochi istanti la situazione è degenerata. Una bottiglia di vetro è stata rotta contro un muro e usata come arma, mentre gli altri membri del gruppo circondavano la vittima. calci e pugni si sono susseguiti, fino all’uso del coltello. anche quando il 22enne era a terra, sanguinante, l’aggressione è continuata. tre fendenti al collo, poi la fuga disperata nel tentativo di chiedere aiuto, conclusa con il crollo sui binari del tram 4.
Fondamentali per le indagini sono state le testimonianze della vittima e dell’amico che l’ha soccorsa, oltre al riconoscimento di uno degli aggressori. La procura ha disposto una consulenza tecnica per analizzare le lesioni e chiarire ulteriormente la dinamica. I giovani coinvolti hanno precedenti per rapine e furti. Per la gip, il ventenne arrestato presenta una personalità “fortemente aggressiva e priva di freni inibitori”, capace di violenza improvvisa. le posizioni degli altri componenti del gruppo restano al vaglio degli inquirenti. Ma la violenza urbana ormai è un problema quotidiano in Italia.
