Polvere di stelle

“Death by lightning”, la serie tv Netflix sul “Kennedy dell’800”

Netflix è quella piattaforma straordinaria dove c’è tutto e non c’è niente, dove l’algoritmo delle preferenze dell’utente è talmente forte che dopo poco tempo si ritroverà ad avere fra i consigliati sempre le stesse serie e gli stessi titoli.
Il più del catalogo Netflix rimane sommerso anche a fronte di novità eclatanti di indubbia qualità. Questo punto L’abbiamo già messo in luce con The Diplomat. Ci sono quelle serie che durano poco. In giusto una manciata di episodi riescono a delineare un’intera vicenda e mostrarci le luci e le ombre di una storia umana. Alle volte non servono 8 anni di messa in onda per capire il messaggio, in televisione come nella vita reale, al cinema come nella politica.

Il papato breve di Papa Giovanni Paolo I, Papa Luciani, mise in luce uno stato Vaticano corrotto, diviso e materialista, così come la brevissima presidenza di James A. Garfield, 20esimo presidente degli Stati Uniti in carica per poco meno di sei mesi, una delle presidenze più brevi della storia degli Stati Uniti, ci mostra uno spaccato di un’America post guerra civile ancora confusa, divisa e alla ricerca di un’identità.

Il presidente Garfield aveva servito nella guerra di secessione con gli Unionisti comandando la 42esima divisione di Fanteria dell’Ohio che fra le altre partecipò all’assedio di Jackson a fianco di Ulysses S. Grant e ha servito gli Stati Uniti nella camera dei rappresentati degli Stati Uniti D’America.
Nato e cresciuto in povertà in Ohio, James A.Garfield arriverà allo studio ovale nel 1881 portando una politica fortemente volta a combattere la corruzione e promuovere i diritti civili in quegli Stati uniti dove il sogno americano era possibile ancora per pochi.

James A. Garfield era un Kennedy del 19esimo secolo e come Kennedy la sua carriera politica e la sua vita stessa furono fermate dal piombo. Death By Lightning ci racconta l’ascesa, il successo e la morte di James A. Garfield interpretato da un magistrale Micheal Shannon (Animali notturni, Revolutionary Road) che ne ripercorre i passi fra luci e ombre.
Un biopic quindi? La celebrazione di un presidente assassinato e dimenticato?
No.

Death By lighting si apre su un cervello conservato sotto formaldeide. Un reperto dimenticato. Un nome cancellato dalle pagine della storia. Quel cervello, conservato sicuramente per interesse scientifico e non per bieco collezionismo morboso, appartiene a Charles Julius Guiteau. E chi era Charles Julius Guiteau? Era un avvocato fallito, un figlio di un agricoltore seviziato e castrato mentalmente dal padre iper religioso, un militare che ha combattuto nella guerra di secessione, un attivista politico, un delirante mitomane e oltre tutte queste cose Charles Julius Guiteau è l’uomo che ha sparato a James A. Garfield, il ventesimo presidente degli Stati Uniti.

Un colpo a distanza ravvicinata, una palla nella schiena di piccolo calibro che non lederà alcun organo interno. Charles Julius Guiteau, ci crediate o no fallirà anche nel dare la morte ad un presidente che ha profondamente amato e dal quale, immotivatamente si è sentito tradito. Il boia di Garfield, sarà l’equipe medica che goffamente tenterà estrarre il proiettile, il suo gibetto sarà il tavolo operatorio.

Guiteau invece morirà impiccato, affermando con orgoglio di aver compiuto quell’atto estremo per salvare la sua nazione e preservarne la purezza. Delirio di un mitomane vittima della sua educazione.

Death by lightning segue Garfield e la sua ombra Guiteau, interpretato da un Matthew McFayden (Frost/Nixon) in stato di grazia, mentre percorrono vite parallele, con un Garfield proiettato alla grandiosità e un Guiteau con una devozione quasi zelota che anela di avere un briciolo di luce dei riflettori.
Non solo politica quindi ma dramma umano messo in scena con brio grazie ad un’ottimo montaggio e interpretazioni indovinate e sentite.

Death by Lightning, che tradotto è morte per fulminazione (e nessuno morirà sulla sedia elettrica quindi qual’è la fulminazione di cui si parla? Lo capirete) non parla soltanto di un Kennedy post guerra civile che morì troppo presto, non soltanto ci mostra una politica meno piagata dalla burocrazia ma di certo relegata ai salotto, distante dal populismo odierno.

Il motivo per cui chiunque che non sia fanatico di storia americana dovrebbe vedere Death By Lightning è il ritratto accurato di un uomo, Guiteau, castrato e svilito, psicologicamente insicuro e speranzoso di un briciolo di riconoscimento, ridotto a convivere con i suoi deliri per anni fino a che la sua psiche ormai compromessa lo ha portato ad odiare ciò che più amava. Charles Julius Guiteau, come tanti simili a lui, ha premuto il grilletto, entrando nella storia dalla parte sbagliata. L’attualità di death by Lightning sta qui e non con paralleli con Charlie Kirk o Donald Trump.

Death By Lightning è una storia reale che si svolge nella politica ma non parla di politica così come le ultime parole di Guiteau, seppur rivolte agli Stati Uniti non erano per gli Stati Uniti ma per la sua personalità a brandelli.