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Champions League, per le italiane il turno si chiude con tre vittorie e un pareggio

Champions League, la seconda giornata della League Phase sorride a tre delle quattro italiane, con l’Inter che si conferma rullo compressore, il Napoli che trova il cinismo necessario e l’Atalanta che ribalta tutto in extremis. Soltanto la Juventus lascia per strada due punti pesanti in Spagna. San Siro si conferma una roccaforte europea per l’Inter di Cristian Chivu, che annienta lo Slavia Praga con un netto 3-0, blindando il primo posto del girone a punteggio pieno (6 punti). Al 30′, un clamoroso errore del portiere ospite Stanek spiana la strada a Lautaro Martinez, che ringrazia e insacca l’1-0. Il raddoppio è immediato: quattro minuti dopo, una grande azione di Thuram propizia l’assist per Dumfries che batte il portiere da pochi passi. Nella ripresa, l’Inter gestisce con maturità, trovando comunque il tempo per il tris. Al 65′, un’azione manovrata rifinita da Bastoni permette ancora a Lautaro di firmare la sua doppietta personale, chiudendo virtualmente i giochi. Un successo netto che consolida la leadership nerazzurra.

La Juve si ferma sul più bello. Dopo il pareggio all’esordio, la trasferta contro il Villarreal si rivela una beffa per la Juventus di Tudor. Il 2-2 finale lascia l’amaro in bocca ai bianconeri, rimontati in extremis. Il Villarreal parte forte e trova il vantaggio al 17′: Mikautadze buca Perin su assist di Pepe. La reazione juventina arriva nella ripresa. Al 49′, una rovesciata fulminante di Gatti su rimessa laterale accende l’Olimpico spagnolo per l’1-1. Non passa molto e arriva il sorpasso: Conceicao ruba palla e con un sinistro chirurgico firma il 2-1. La Juve sembra in controllo, ma il finale è drammatico. Al minuto 90, è l’ex della partita, Renato Veiga, a sfruttare un corner per gonfiare la rete con un colpo di testa rasoterra: 2-2 e partita riaperta all’ultimo respiro. Un punto che costringe i bianconeri a riflettere sulla necessità di maggiore lucidità e concretezza per non vanificare i vantaggi.

Il confronto Napoli-Sporting Lisbona regala emozioni fino al fischio finale, con gli Azzurri che riescono a spuntarla per 2-1 grazie a una doppietta del loro nuovo terminale offensivo, Højlund, e a una parata decisiva di Milinković-Savic nel finale. La gara si sblocca, ma i portoghesi non mollano: Luis Suárez pareggia su rigore dopo un intervento ritardato di Politano su Araujo. L’1-1 dà nuova linfa agli ospiti, ma il Napoli reagisce con freddezza e carattere.
Højlund si prende la scena: il primo gol arriva sfruttando un’azione ben costruita e piazzando la palla con precisione; il bis è frutto di un colpo di testa puntuale che fissa il risultato sul 2-1. Una vittoria che evidenzia il cinismo e l’equilibrio del Napoli, capace di gestire i momenti difficili e di colpire al momento giusto.

Una vittoria di carattere e rimonta per l’Atalanta di Ivan Juric, che batte 2-1 il Bruges al Gewiss Stadium, conquistando tre punti pesantissimi.
I nerazzurri soffrono inizialmente e al 38′ un errore in uscita di De Roon innesca il contropiede letale finalizzato da Christos Tzolis: 0-1 e gelo a Bergamo. La Dea però non si arrende. Al 75′, un’ingenuità del portiere belga Jackers provoca il rigore per fallo su Pašalić. Dal dischetto, Lazar Samardžić è glaciale per l’1-1. Scampato un pericolo enorme (un clamoroso errore a porta vuota di Vermant), l’Atalanta spinge fino alla fine, trovando il gol della vittoria a tre minuti dal novantesimo. Sugli sviluppi di un corner, un cross di Samardžić è prolungato da Musah per l’inserimento vincente di Mario Pašalić, che di testa fa esplodere di gioia il pubblico. Una vittoria sofferta, non dominante, ma tre punti che valgono oro per il morale e per la classifica del girone.

La serata europea si chiude con tre vittorie e un pareggio, proiettando le italiane in un’ottima posizione in vista del prosieguo della competizione. L’Inter vola, Napoli e Atalanta dimostrano la loro tempra, mentre la Juventus dovrà lavorare sui difetti tattici dimostrati nelle ultime uscite.