Cronaca

Billy e Nina i due cani di quartiere uccisi a fucilate, scatta la denuncia contro ignoti

Violenza inaudita a barbara, due canni uccisi a colpi di fucile. Billy, un similpastore tedesco, è morto dopo che i pallini di un colpo di fucile da caccia gli hanno spappolato la mandibola. La radiografia effettuata ha confermato la gravità della lesione; a Nina una maremmana, è stata fatale la ferita al fianco destro causata dallo stesso tipo di arma. Erano i due cani di quartiere che vivevano nella zona tra Grottaglie e Fragagnano, uccisi a fucilate da qualcuno il 6 gennaio, uno dei giorni di chiusura della caccia. Billy è stato trovato sulla complanare tra San Marzano e Grottaglie, in provincia di Taranto, tanto che in un primo momento sembrava fosse rimasto vittima di un investimento stradale, ipotesi poi smentita dai veterinari; Nina era riversa in campagna, a pochissima distanza dal compagno, probabilmente scappata per sfuggire all’aggressore. La notizia è stata diffusa dalla Gazzetta del Mezzogiorno. «Ogg 12 gennaio – dice Marco Giannotta dell’associazione Gli amici di Morgana – acquisita la documentazione del veterinario della Asl depositeremo una denuncia contro ignoti chiedendo di fare luce su quest’episodio così feroce, e una seconda denuncia sarà presentata da una volontaria di Grottaglie che li accudiva. I due cani non davano fastidio a nessuno, erano benvoluti e abituati al contatto umano».

Erano due cani microchippati e sterilizzati, di competenza del comune di Taranto e vivevano liberi. Billy, benché con la mandibola rovinata, era ancora vivo quando è stato trovato dagli uomini della Croce Azzurra. Dopo l’intervento di stabilizzazione, l’hanno alla clinica Saint Raphael di Castellaneta, convenzionata con il comune di Taranto, dov’è morto per la gravità della lesione. Nina, dopo alcuni giorni, è stata trovata, ma era già morta. I due cani, molto conosciuti nella zona, erano di età non superiore ai 5 anni, non si vedevano da alcuni giorni, anche perché spesso si avvicinavano ai paesi vicini, e dai social era partito l’allarme che ha poi trovato conferma. Indagini in corso.