Cronaca

A 10 anni risulta positivo alla cocaina, la madre ne farebbe uso fumandola e il piccolo l’avrebbe respirata

Incredibile e assurdo quello che è accaduto a Ferrara, dove il padre scopre dal test del capello che il figlio di 10 anni è positivo alla cocaina: «È colpa della madre che la usa fumandola ogni giorno, devono affidarlo a me». Tutto è partito dai sospetti delle maestre: «È nervoso e agitato». Per gli specialisti il ragazzino sarebbe stato esposto al fumo della cocaina. Prima ha fatto un esposto ai carabinieri, poi ha presentato una denuncia in Procura nei confronti della ex moglie, dopo aver scoperto che il figlioletto di dieci anni – che vive con la donna in affidamento congiunto – è risultato positivo alla cocaina. È quanto succede a Ferrara, dove un padre ha deciso di intraprendere vie legali contro l’ex coniuge. Il responso dei test tossicologici è arrivato agli inizi di settembre, anche se la storia ha avuto inizio lo scorso giugno. Tutto è partito dai sospetti delle maestre che hanno iniziato a notare qualcosa che non andava nel bimbo durante le ore di lezione: nervosismo, agitazione, confusione e difficoltà di vario tipo, ma soprattutto un forte odore di fumo che proveniva dai vestiti e dallo zaino.

Le analisi sul figlio: «È positivo alla cocaina». Il padre quindi, informato di quelle stranezze, ha voluto sottoporlo agli accertamenti che hanno fornito – attraverso il test del capello condotto in un laboratorio specializzato di Milano – un responso a dir poco scioccante: 1,436 nanogrammi di cocaina per milligrammo e 0,172 di benzoilecgonina, principio attivo della cocaina. Negativo invece il risultato degli esami delle urine.

Gli specialisti: «Esposto a un’ambiente nel quale si fuma la droga». Ma com’è possibile? Gli specialisti ritengono che il bambino – che abita con la madre – sia stato esposto al fumo di cocaina, inalato in un ambiente in cui la sostanza sarebbe stata consumata. Il padre – assistito dall’avvocato Francesco Mantovani – ha quindi fatto un primo esposto ai carabinieri e successivamente ha sporto denuncia-querela contro la madre, ipotizzando reati che vanno dal maltrattamento in famiglia alla violazione degli obblighi di assistenza. Ora toccherà alla magistratura decidere se e come procedere. I genitori del bambino hanno già una causa civile aperta in tribunale a Ferrara, per alcune controversie nate dopo la decisione di interrompere la relazione dopo otto anni. La prossima udienza è fissata per il 1° ottobre. In quella sede, il padre chiederà la revisione dell’affidamento con l’obiettivo di ottenere la custodia esclusiva del minore, non solo per i risultati dei test tossicologici, ma anche per tutta una serie di situazioni borderline che – a proprio dire – sarebbero legate al rapporto tra la donna e il figlioletto. «Il padre – commenta l’avvocato Francesco Mantovani – è sconvolto e sta cercando di trovare una soluzione a questa positività all’esame del capello. Abbiamo già allertato i servizi sociali e spero che tutto si risolva in breve tempo per il bene del minore, che al momento è l’unica questione che ci interessa».

(Fonte Corriere della Sera)