Esteri

Groenlandia, Trump non molla, nulla di fatto al vertice tra Usa e Ue e la tensione è alle stelle

Vertice fra Danimarca e Stati Uniti sul futuro della Groenlandia, nulla di fatto. A Washington un colloquio fra il segretario di Stato Marco Rubio, affiancato straordinariamente dal vicepresidente JD Vance, e Lars Lokke Rasmussen assieme a Vivian Motzfeldt, rispettivamente il ministro degli Esteri danese e quello della Groenlandia. Marco Rubio, che vuole adottare un approccio più diplomatico del presidente Donald Trump, riguardo la questione Groenlandia si augurava di poter chiudere un accordo di tipo economico per annettere l’isola come bene strategico. Questa responsabilità affidatagli dal presidente, da sempre abituato a voler condurre a modo suo le trattative, dimostra come Rubio stia divenendo quello che per Richard Nixon é stata l’eminenza grigia di Henry Kissinger. Gli Stati Uniti affermano che la sicurezza europea da aggressioni, verosimilmente russe, dipenderà dalla presenza degli Usa in Groenlandia mentre di conto Copenhagen ha affermato senza mezzi termini che aumenterà la presenza sulla fredda Groenlandia. Si fa di nuovo la storia quindi, e non con i migliori presupposti. Non esiste di fatto uno scenario che possa svilupparsi come una vittoria per tutti i fronti, non certamente per quello della diplomazia. Infatti la mobilitazione di truppe sul suolo della Groenlandia, indipendentemente dalla bandiera che servono, potrebbe essere visto come un segnale di aggressione come ci ha tristemente insegnato la crisi dei missili cubani. Il ministro Rasmussen ha affermato alle ore 20 ora italiana che é “inaccettabile non rispettare il territorio della Groenlandia” durante la conferenza stampa Washington. “Le nostre opinioni continuano a divergere ma il colloquio con gli Stati Uniti é stato franco, ma costruttivo, si é discusso come garantire la sicurezza a lungo termine in Groenlandia”. Nulla di fatto quindi. La situazione Groenlandia sembra degenerare. Nonostante i buoni propositi di sedersi al tavolo e cercare una soluzione pacifica il presidente Trump ha ribadito via X: “inaccettabile per gli Stati Uniti non controllare la Groenlandia, nell’ottica del completamento del Golden Dome, il sistema di difesa missilistico Statunitense”. Pronta la risposta di Svezia, Francia, Germania e Norvegia che si apprestano a mobilitare ulteriori truppe nella penisola. Siamo di fronte ad un’escalation in ottica di deterrenza che potrebbe distruggere l’alleanza Nato irrimediabilmente.