Gioco d’azzardo, numeri in costante crescita, Lucca tra le province italiane con più ricevitorie e agenzia
Febbre da gioco, fisico e on line, numeri sempre in aumento col passare degli anni, e quando diventa una patologia c’è poco da stare allegri. Fenomeno che si allarga sempre pù anche ai minorenni. Lucca nella top ten delle province italiane per numero di agenzie e ricevitorie. Cresce il Toscana il numero dei giovanissimi che giocano d’azzardo. In 4 anni la percentuale di ragazzi tra i 15 ed i 19 anni che ha giocato almeno una volta l’anno è salita dal 42 al 54%. Si tratta di un’emergenza e per questo amministrazione regionale e aziende sanitarie stanno moltiplicando le iniziative per combatterla. Ed anche Lucca Comics & Games, presidio consolidato del gioco “buono”, è impegnata da tempo su questo fronte. A Firenze a dicembre scorso sono stati illustrati alcuni dei meccanismi che attirano giovani e non solo nella trappola del gioco d’azzardo. Lucca tra le provincie con il maggior numero di ricevitorie, secondo “Libera”: Azzardo legale, con più di 2.500 ricevitorie e agenzie, da Casal di Principe a Milano, Cernusco sul Naviglio, Cologno Monzese, Brescia, Cremona, Padova, e Lucca. E la Toscana è nella top ten delle regioni in cui si gioca di più, con un totale di 8 miliardi e 573 milioni in un anno (4 miliardi e 113 milioni per il cosiddetto gioco fisico e e 4 miliardi e 460 milioni per il gioco on line). Molto pesante la situazione di Prato, città capoluogo alla quale è dedicato un capitolo a parte da “Libera” nel suo ultimo report, dove nel 2023 la raccolta aveva raggiunto gli 849 milioni (598 fisico e 251 online) e nel 2024 è salita a 885 milioni (619 fisico e 266 online). Le cifre più alte della Toscana, superiori anche al capoluogo regionale Firenze che arriva a 864 milioni. Ma Prato supera anche le più grandi città italiane per spesa pro capite: nel 2024 ogni abitante della città, minori compresi, ha speso in azzardo 4.298 euro. Eppure, pochi dei giocatori patologici cercano aiuto. Appena 15mila sono in carico ai SerD (i servizi pubblici per le dipendenze), ovvero l’1% del totale dei soggetti che le statistiche indicano come affetti dal DGA. In Italia, i centri che curano il disturbo da gioco d’azzardo esistono sia nel pubblico che nel privato: i centri censiti sono 210, di cui 87 al Nord, 56 al Centro e 67 al Sud (isole comprese). La Toscana è la regione con più centri attivi (24), seguita dal Piemonte (23), dal Lazio (18), dalla Sicilia (17), dalla Puglia (16) e dal Veneto (15). Dati su cui riflettere.
