Cronaca

Perde il braccio dopo l’impatto con il tram e decide di fare causa al Comune per i danni

Un uomo di 42 anni ha chiesto un maxi risarcimento da 815 mila euro, al centro del contenzioso la scarsa illuminazione e un cespuglio che avrebbe limitato la visuale al tranviere e nell’urto aveva poi perso un braccio. Residente a Torino da più di un decennio, stava aspettando il tram numero 16 in corso San Maurizio, all’altezza di via Montebello. Erano le 21.50 quando la sua vita è cambiata per sempre. in quel tratto la banchina era poco illuminata e in parte coperta da un cespuglio alto oltre un metro. un dettaglio che oggi è al centro dell’atto di citazione con cui Abdallah ha deciso di fare causa al Comune di Torino e alla Gtt, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale.

 

Secondo la ricostruzione allegata alla causa civile, quel cespuglio avrebbe potuto limitare la visuale del tranviere, contribuendo all’incidente in cui l’uomo ha perso il braccio. al suo posto ora porta una protesi. il danno è stato quantificato in 815 mila euro e l’udienza è già fissata, aprendo un nuovo capitolo giudiziario dopo che la procura aveva archiviato il fascicolo penale nei confronti dell’autista.

 

Nell’analisi del consulente tecnico della procura emerge un punto cruciale: non è possibile stabilire con certezza la dinamica precisa del contatto tra Abdallah e il tram. rimangono due ipotesi. la prima: l’uomo potrebbe aver perso l’equilibrio, cadendo verso il mezzo proprio mentre sopraggiungeva. la seconda: potrebbe essersi chinato per raccogliere uno o più oggetti caduti, sporgendosi sulla traiettoria del tram. in entrambe le versioni, però, un elemento ritorna come costante: il contatto sarebbe avvenuto in prossimità del cespuglio erboso che occupava l’inizio della banchina rialzata.

 

Per la difesa di Abdallah, quella vegetazione non avrebbe dovuto trovarsi lì e avrebbe rappresentato un fattore di rischio prevedibile. un ostacolo visivo, un punto cieco in un’area destinata all’attesa dei passeggeri, proprio nel cuore della città. l’ente pubblico e la concessionaria, secondo l’atto, avrebbero avuto l’obbligo di garantire condizioni di sicurezza e visibilità adeguate.

 

Ora sarà il tribunale civile a stabilire se quell’infrastruttura non adeguatamente curata abbia avuto un ruolo determinante nell’incidente. Abdallah, intanto, cerca una risposta a una domanda che lo accompagna da più di un anno: se quella sera, in quella fermata, tutto fosse stato in ordine, avrebbe ancora il suo braccio?