Cronaca

“Lista stupri” a Lucca, gli studenti del Vallisneri: “Atto abominevole”, la preside chiede di “abbassare i toni”

Dopo l’episodio della “lista degli stupri” comparsa aanche nel bagno del liceo scientifico “Antonio Vallisneri” di Lucca, arriva la risposta più importante, quella degli studenti. Un comunicato ufficiale dei rappresentanti d’istituto che nelle ultime ore sta circolando rapidamente tra ragazzi, famiglie e docenti, diventando di fatto il primo atto pubblico della comunità scolastica dopo la scoperta della scritta. I rappresentanti ricordano che nel Vallisneri non sono nuovi piccoli atti vandalici, come in qualunque scuola, ma mai si era arrivati a un’azione diretta contro la dignità e la sicurezza di studentesse o studenti. Un salto di gravità evidente, che ha scosso l’intero istituto. Il 3 dicembre, poche ore dopo la diffusione della notizia, la componente studentesca si è immediatamente mobilitata: solidarietà alle ragazze coinvolte, vicinanza, ma soprattutto unità. Un’unione che, sottolineano, “rappresenta la nostra risposta più forte alla violenza e alla paura”. Gli studenti definiscono l’episodio “un atto abominevole”, totalmente estraneo ai valori e al clima della scuola. E rifiutano con decisione la narrazione della “bravata”: «Siamo ragazzi ormai prossimi all’età adulta. Il momento del gioco è terminato». In un contesto segnato da femminicidi, violenze e disparità, aggiungono, non può esistere alcuna tolleranza per gesti che riproducono schemi di minaccia, dominio e intimidazione.

Nel frattempo è intervenuta anche la dirigente scolastica, Maria Rosaria Mencacci, che ha ribadito una posizione netta: «La nostra è una condanna piena e totale di ciò che è successo. È evidente che si tratta di un meccanismo di emulazione di quanto accaduto in un liceo a Roma. Questo non è per giustificare il fatto, ma è altrettanto chiaro che ad oggi manca un minimo di consapevolezza in quello che viene fatto». La preside ha poi rivolto un appello chiaro: «Vorremmo che si cercasse di abbassare i toni, che non ci fosse questa pressione mediatica nei confronti dei ragazzi. La questione è stata denunciata alla polizia e ci aspettiamo che presto siano individuati i responsabili di questo tremendo gesto».

Il comunicato degli studenti aggiunge un punto fondamentale: saranno le ragazze coinvolte a decidere cosa rendere pubblico e cosa no. Nessuna corsa ai dettagli, nessuna spettacolarizzazione, nessuna iniziativa senza il loro consenso. Proprio per rispettare la loro volontà, spiegano i rappresentanti, non verranno organizzate manifestazioni o eventi pubblici. Gli studenti chiedono ora una riflessione ampia e collettiva, che coinvolga l’intera comunità scolastica: non solo per condannare il gesto, ma per capire come si sia potuti arrivare a una simile deriva. Un fenomeno che, purtroppo, dopo Roma e ora Lucca, appare tutt’altro che isolato.

Nel passaggio finale, la richiesta forse più importante: rafforzare l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, come strumento centrale per contrastare violenza di genere, misoginia, linguaggi tossici e comportamenti intimidatori. Un investimento culturale che, sottolineano, non può più essere rimandato. Con lucidità, responsabilità e maturità, gli studenti del Vallisneri hanno dato una risposta esemplare: di fronte alla violenza, non si minimizza. Ci si schiera. Insieme.