Cronaca

Operazione antidroga dei carabinieri su ordine della Dda di Potenza, 41 misure cautelari, tra cui anche 7 minori

Operazione antidroga nel Materano: 41 misure cautelari. Indagine della Dda di Potenza, coinvolti minorenni e legami con la criminalità campana. Un colpo all’associazione criminale di Ferrandina. I carabinieri del comando provinciale di Matera hanno eseguito due ordinanze di misura cautelare nei confronti di 41 soggetti – tra cui due minorenni – accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Le misure, emesse dal GIP del Tribunale per i Minorenni e dal GIP distrettuale di Potenza, sono il frutto di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura di Potenza e in collaborazione con la Procura per i Minorenni.

Traffico di droga e violenza per imporre il potere. Le indagini, avviate nel marzo 2023, hanno ricostruito l’attività di un’associazione criminale radicata a Ferrandina, in provincia di Matera, con legami stabili con la criminalità campana. L’organizzazione non solo gestiva lo spaccio di hashish e cocaina, ma imponeva il proprio controllo sul territorio tramite minacce, aggressioni e pestaggi verso chiunque fosse considerato rivale. Tra gli episodi più gravi, un tentato omicidio avvenuto nella notte di Pasqua 2024, che aveva destato forte scalpore in città.

Sequestri, arresti e indagini ancora in corso. Nei quasi due anni di indagini, i carabinieri hanno sequestrato importanti quantitativi di droga e arrestato cinque persone, documentando decine di episodi di spaccio e violenze. Le operazioni odierne prevedono perquisizioni domiciliari, personali, locali e veicolari, con il supporto delle unità cinofile e degli elicotteri, per individuare ulteriori stupefacenti e armi.

55 indagati, tra cui 7 minorenni. Oltre ai 41 soggetti destinatari delle misure cautelari – cinque tradotti in carcere, due minorenni in comunità, 27 agli arresti domiciliari e sette sottoposti all’obbligo di dimora – altri 20 sono stati deferiti in stato di libertà. L’indagine ha anche evidenziato l’uso illecito di telefoni cellulari da parte di alcuni detenuti, utilizzati per impartire ordini ai membri dell’organizzazione all’esterno.

Presunzione di innocenza e prossimi interrogatori. Gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e compariranno nei prossimi giorni per l’interrogatorio di garanzia. Si ricorda che tutti gli indagati godono della presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva.

Il contrasto alla criminalità organizzata. L’operazione dimostra l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Matera nel contrasto al traffico di stupefacenti e alla criminalità organizzata. La complessità dell’indagine e la vastità territoriale degli arresti – che hanno coinvolto le province di Matera, Potenza, Lecce, Salerno, Siracusa e Trani – evidenziano le connessioni tra le realtà locali e le organizzazioni mafiose più strutturate, sottolineando l’importanza di azioni investigative coordinate e capillari.

 

B. S.