Cronaca

Disabilità ma anche attualità, una webradio per l’inclusione e altro

“A tutti gli ascoltatori lancio un invito a contattarmi, perchè può nascere un’amicizia, un dialogo”. È il messaggio che Stefano Pietta, 41enne di Manerbio (Brescia), lancia parlando della sua creazione ‘Steradiodj’, la webradio fondata nell’ottobre del 2013 “per parlare dal punto di vista di chi, come me, vive la disabilità per far conoscere di più questo mondo”. Ma l’emittente, oggi, non si occupa solo di disabilità. “Dal 2020, quando l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia mi ha consegnato la tessera di giornalista pubblicista ad honorem con condizione di disabilità motoria ed in carrozzina dalla nascita – racconta all’ANSA – sentirmi ancora di più giornalista mi ha fatto dire ‘amplia i temi'”. Sono così nate rubriche di cronaca, attualità, sport, spettacolo, musica, motori che Pietta gestisce avvalendosi ora della collaborazione di quattro suoi amici. Trattando anche temi delicati “come quello sui minori scomparsi, con un amico giornalista siciliano”, senza dimenticare di dare informazioni sulle norme, gli eventi e i convegni che riguardano le disabilità. Ma anche realizzando interviste, la parte più importante del palinsesto (“indimenticabile, ricorda, quella che di persona feci ad Alex Zanardi tra il primo e il secondo incidente in handbike”), o con Luciano Ligabue, online. Ma anche ospitando, sul suo sito, i messaggi di apprezzamento di artisti come lo stesso Ligabue, Ligabue, Jovanotti, Gianna Nannini, Malika Ayane, Francesco De Gregori, Max Pezzali.

“Il mio obiettivo – continua il fondatore di Steradiodj – non è essere un esempio, ma essere di aiuto per tutte le persone con disabilità: basta contattarmi per poter stabilire un’amicizia o un dialogo”. Steradiodj è ospitata nell’abitazione di Pietta, e se non è stato difficile avviarla a livello tecnico (il sito è https://www.steradiodj.it/, e c’è anche l’app) l’inizio non è stato semplice: “Dopo aver comunicato l’apertura sui social, c’è stato un intenso lavoro per far conoscere l’attività”. La radio è attiva 24 ore su 24: la notte la programmazione prevede musica e interviste registrate. L’emittente non ha pubblicità né introiti, e vive con i finanziamenti dello stesso Pietta, che è impiegato in un’azienda part-time ed è in telelavoro, e dei suoi genitori. “Riusciamo così – conclude – a coprire i costi della licenza Siae e quelli delle case discografiche che mandano i brani per la trasmissione in radio”.

 

(Fonte Ansa)