Traffico di armi e droga: arrestato il trapper Baby Gang. Coinvolto in un’inchiesta della Procura di Lecco, il rapper è stato trovato in possesso di pistole clandestine. Al centro dell’indagine una famiglia macedone attiva nello spaccio e nella detenzione di armi da guerra. È scattato ieri all’alba il blitz dei carabinieri della Compagnia di Lecco che ha portato all’arresto di quattro persone appartenenti a un nucleo familiare macedone residente in Valsassina, accusate di detenzione e porto illegale di armi da fuoco, comuni e da guerra, oltre che di traffico di sostanze stupefacenti. Un giro d’affari stimato in almeno 12mila euro al mese, alimentato soprattutto dalla vendita di cocaina.
Tra i destinatari delle misure cautelari spicca un nome noto al mondo della musica rap: il trapper Baby Gang, al secolo Mouhib Zaccaria, classe 2001. L’artista, già salito più volte agli onori delle cronache per episodi giudiziari, è stato fermato a Milano dai militari lecchesi con il supporto dell’Arma del capoluogo lombardo. Durante la perquisizione a suo carico è stato trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa. A Calolziocorte, nella sua abitazione, sono state rinvenute altre due armi clandestine, occultate in un vano. Per lui l’accusa è di detenzione di arma clandestina e ricettazione.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Lecco, era iniziata nel gennaio 2024 con l’arresto di uno dei membri della famiglia Hetem, trovato in possesso non solo di droga ma anche di un fucile mitragliatore d’assalto di derivazione AK47, fabbricazione ex cecoslovacca, perfettamente funzionante e corredato di munizioni. Le successive indagini hanno permesso di collegare quell’arma alla rete criminale della famiglia e di riscontrarne l’utilizzo durante le riprese di videoclip musicali di Baby Gang e di Simba La Rue, altro rapper già coinvolto in vicende giudiziarie e attualmente detenuto.
Secondo gli inquirenti, l’organizzazione familiare Hetem aveva costruito una fitta trama di traffici illeciti: cocaina smerciata con continuità nella provincia di Lecco e un arsenale di armi che comprendeva pistole rubate e armi da guerra, alcune delle quali utilizzate in episodi delittuosi come la sparatoria di corso Como a Milano nel 2022.
Per Baby Gang l’arresto rappresenta l’ennesimo capitolo di un percorso artistico segnato dalle ombre giudiziarie. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura, mentre l’indagine sull’intero gruppo prosegue per chiarire l’ampiezza dei legami e la filiera di approvvigionamento di armi e droga.
