Cronaca

Nasa e la Luna, Artemis come Star Trek, “là dove nessun uomo è mai giunto prima”

I quattro astronauti del programma Artemis II hanno acceso ieri notte i motori della navicella Orion e hanno lasciato l’orbita terrestre, dove si trovavano da quasi un giorno, per dirigersi verso la Luna, un’impresa che la Nasa non compiva da oltre mezzo secolo. “L’umanità ha dimostrato ancora una volta di cosa è capace”, ha dichiarato l’astronauta canadese Jeremy Hansen, che ha intrapreso il viaggio insieme a tre colleghi statunitensi, poco dopo l’esecuzione di una delle manovre più importanti della missione intorno alle 01:49 italiane, quando la navicella ha generato la spinta necessaria per lasciare l’orbita terrestre e iniziare il viaggio verso il satellite. Hansen ha descritto “una vista mozzafiato” dai suoi finestrini. “Niente ti prepara all’emozione che ti travolge in quel momento”, ha confessato l’astronauta Christina Koch. Durante un’intervista in diretta trasmessa sul canale ufficiale della Nasa, l’equipaggio di Orion, completato dal comandante Reid Wiseman e Victor Glover, ha descritto una Terra “illuminata come se fosse giorno e immersa nel bagliore della Luna”. “Non c’è niente di normale in tutto questo”, ha spiegato Wiseman dallo spazio, “inviare quattro persone a 400.000 chilometri di distanza è un’impresa erculea, e stiamo solo ora iniziando a comprenderne la portata”.

Artemis II è la prima missione con equipaggio verso il satellite dalla fine del programma Apollo nel 1972. In seguito la presenza umana nello spazio è stata limitata alle prossimità della Terra, per lo più alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Situata a oltre 384.000 chilometri di distanza, la Luna è mille volte più lontana dalla Terra rispetto all’Iss, e ci vorranno dai tre ai quattro giorni per raggiungerla. L’equipaggio non allunerà ma orbiterà attorno al corpo celeste e passerà dietro il suo lato nascosto lunedì prima di rientrare sulla Terra il 10 aprile. In compenso i quattro astronauti batteranno il record per la maggiore distanza dalla Terra mai raggiunta. Riportando alla memoria la celebre frase d’apertura che introduceva ogni episodio della serie televisiva di fantascienza degli anni ’60 Star Trek: “Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi dell’astronave Enterprise. La sua missione è esplorare strani, nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima”.

(Fonte Agi)